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| Essendo
guida turistica, naturalmente sono a disposizione per
guidare in italiano e in inglese turisti individuali
e gruppi di qualsiasi entità nelle province di
Bari, Brindisi e Taranto (altre province pugliesi a
richiesta). Ai visitatori di questo sito propongo alcuni
itinerari particolari: |
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TOUR MARTINA FRANCA IN ABITO D'EPOCA:
accoglienza dei turisti con guide in abito seicentesco
da duca e duchessa Caracciolo, gli antichi feudatari
della città . Petracone V e sua moglie Aurelia
Imperiali, dopo una descrizione sulla storia del
loro feudo, Vi accompagneranno a Palazzo Ducale,
imponente architettura barocca con numerose sale
affrescate nel secolo successivo. Qui Petracone
Vi racconterà in prima persona della sua
vita di duca tenebroso e crudele persino con la
moglie, che rinchiuse in un angolo del palazzo per
impedire di avere altri figli da lei e quindi spartire
il patrimonio del primogenito. Fra canti popolari
e aneddoti sulla Martina barocca, ci porteremo nella
Basilica di San Martino, uno dei più bei
monumenti rococò della città, che
custodisce al suo interno le pregevoli statue d'argento
di San Martino e Santa Comasia, con l'urna delle
ossa della Santa che faceva piovere. A seguire visita
dei palazzi barocchi di Martina, costruiti dai "jalantumme",
i nobili cittadini rivali del duca, in una fioritura
di stile rococò, dai cui balconi scendono
cascate di gerani: l'estate poi può capitare
di udire arie suonate al pianoforte. Il tour si
conclude in piazza Maria Immacolata, altrimenti
detta "I Portici" per via degli archi
neoclassici che la circondano, sede di svariate
manifestazioni estive.
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I
duchi Caracciolo vi aspettano
a Martina Franca! |
| Infoline:
Damiano Nicolella, 328/7024035. |
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TOUR TARANTO E LE SUE TRADIZIONI: Metti una
domenica mattina a Via Duomo a Taranto vecchia, fra
suoni di grammofoni, grida di venditori ambulanti che
urlano “Jè buene ‘u pesce!”,
e quadri naïf appesi nel bel mezzo della strada:
questo è lo spettacolo che si offre agli occhi
di chi visita l’associazione “Vito Forleo”.
Nicola Giudetti, pittore, appassionato cultore e mantenitore
delle tradizioni tarentine, offre a voi visitatori uno
spicchio di cultura e folklore con la sua associazione,
che recupera anche ragazzi di strada educandoli al bello
e alla manualità, ed organizza periodicamente
mostre ed eventi con per scenario i vicoli della città
vecchia. La visita continua all’ipogeo “De
Beaumont”, aperto al pubblico nel 2004 da Marcello
Bellacicco, gentiluomo tarentino, che ha completamente
restaurato una serie di vani sotterranei, in cui si
succedono le varie epoche della storia cittadina, dalla
Magna Grecia ai Bizantini al 1700, e il palazzo soprastante,
dai soffitti affrescati, adibendoli a museo. Non manca
neanche il fiume sotterraneo e i passaggi segreti! Da
non perdere per un tuffo nella tarentinità.
Infoline:
Damiano Nicolella, 328/7024035.
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L’ipogeo
De Beaumont a Taranto vecchia. |
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Una
galleria di quadri a cielo aperto allestita a via Duomo
dall’associazione “Vito Forleo”. |
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Un
angolo del museo dell’associazione “Vito
Forleo”. |
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TOUR DELLE MASSERIE: Dalla Valle d’Itria
al Parco delle Gravine, alla scoperta di queste incantevoli
dimore di una civiltà contadina tuttora viva
e presente. Alla masseria agriturismo “Madonna
dell’Arco”, nel bel mezzo della Valle d’Itria,
si può ammirare un complesso di trulli, l’antica
cappella dedicata alla Madonna venerata a Sant’Anastasia
presso Napoli, assaggiando salame, capocollo e latticini
a volontà. Si prosegue poi per la masseria “Le
Voccole”, nel cuore della Murgia tarantina, esempio
di struttura ancora funzionante, dalla pregevole cappella
interamente affrescata nel 1700 da ingenui pittori locali,
con scene misteriose per una chiesetta di campagna:
bombardamenti navali e pellegrini in viaggio. |
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Lo
scenario in cui è immersa la masseria “Madonna
dell’Arco”. |
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| TOUR
SUONI ANTICHI PER LE CITTA' BAROCCHE:
Un gruppo di turisti, in un caldo mattino d'estate,
passeggia per i vicoli di un borgo pugliese, incantato
dal biancore accecante delle case e dai balconi barocchi....all'improvviso
da uno di quei vicoli sbucano alcuni strani personaggi:
vestono camicie col pizzo e calzoni alla zuava, in testa
hanno cappelli piumati e scazzette che raccolgono i
lunghi capelli; in mano reggono castagnole, tamburelli,
liuti e zampogne, e attaccano a suonare una tarantella.
Questo è quello che vi potrebbe capitare di vedere
se scegliete questo tour, un nuovo modo di concepire
la visita guidata: oltre ad accompagnare i visitatori
alla scoperta di passaggi segreti, archi da cui occhieggiano
santi barocchi e corti fiorite, li allietiamo con i
suoni che di quei vicoli e piazzette erano la fonosfera
naturale. Possiamo andare da un minimo di due guide/cantori
a quattro. Il nostro repertorio si compone di canti
e musiche popolari, medievali, rinascimentali, barocchi
e del Sud Italia. Gli strumenti suonati: tamburelli,
tammorre, castagnole, organetti, chitarre francesi e
chitarre battenti, zampogne, pive, ciaramelle, flauti,
pifferi, zufoli, violini, liuti, tiorbe, mandole e mandolini.
All'occorrenza possono unirsi a noi da due a otto danzatori
specializzati in danze del Sud Italia e danze medievali
e barocche. Per uno spettacolo che rimane negli occhi
e nel cuore! |
L'associazione
"Itinerari e Sentieri" danza nel Castello
Aragonese di Taranto
una "Branle d'Ecosse" |
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TOUR
DI OSTUNI, DALLA VALLE D'ITRIA AGLI ULTIMI CANTASTORIE
La
"Città Bianca": questa è la
definizione per antonomasia di Ostuni, bianco borgo
messapico sulle ultime balze delle Murge, che si affaccia
sul mare di ulivi secolari che giunge fino all'altro
mare, l'Adriatico. Ma la città bianca comincia
molto prima in questo itinerario, che parte dalla parte
brindisina della valle d'Itria con il visitare Masseria
Ferri, struttura ottocentesca ben restaurata, immersa
in un paesaggio di verdi fragni e muretti a secco, dove
si svolgono visite guidate didattiche alla scoperta
della fattura del formaggio e dei latticini (ideale
per scolaresche, vedi il sito www.masseriaferri.com).
Si prosegue poi per la città messapica, con la
classica visita guidata di Ostuni, che si conclude nella
bottega di scultore di uno dei suoi figli più
illustri: Tonino Zurlo, uno degli ultimi cantastorie
pugliesi, famoso a livello internazionale, che fra storie
di preti innamorati e ciabattini costretti ad emigrare
dall'Italia povera degli anni Cinquanta vi farà
ammirare le sue opere visionarie in legno d'olivo. Per
un viaggio nella pugliesità! |
| Per
informazioni e prenotazioni scrivi a elrescador@libero.it
o telefona al 3287024035 |
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