| ICONOGRAFIA DELLA ZAMPOGNA
E DELLA CIARAMELLA IN PUGLIA
Ecco qui varie immagini di zampogne e zampognari
dei secoli scorsi, ritrovate in varie chiese e palazzi di Puglia..
|
 |
 |
| Martina Franca, Basilica di San Martino: Cappella
dell’Adorazione dei Pastori con resti del presepe di Stefano
da Putignano. Il presepe risale agli inizi del 1500 e proviene dalla
vecchia collegiata romanica, mentre l’”Adorazione”
fu aggiunta nel 1777 dalla famiglia Leone, di cui la cappella era
di giuspatronato, come quinta scenografica |
Dettaglio dello zampognaro (che suona una “zampogna
a paro”, il modello più arcaico) e del ciaramellaro. |
 |
| Taranto, Cattedrale di San Cataldo:
pavimento musivo con centauro suonatore di corno. Il pavimento risale
all’XI secolo. |
 |
| Dettaglio del centauro. |
 |
| Grottaglie, Chiesa del Carmine: presepe
di Stefano da Putignano, risalente al 1530. Qui il dettaglio del
pastore suonatore di “zampogna a paro”. |
 |
| Martina Franca, chiesa di San Domenico: particolare della "Natività con Santa Rosa da Lima", di Nicola Gliri di Bitonto,
risalente al 1682. Qui il dettaglio dello zampognaro che suona una "zampogna a paro". Probabilmente il modello "a paro" è una zampogna indigena pugliese dell'epoca. |
 |
| Lecce, chiesa del Rosario, altare della Natività, XVII secolo: particolare della statua di zampognaro che suona una zampogna ad un solo bordone (probabilmente una piva, attestata nel 1600 a Lecce come strumento del tarantismo da padre Athanasius Kircher). |
 |
| Lecce, chiesa del Rosario, altare della Natività, XVII secolo: particolare (dello stesso altare) della statua di pastore che suona il flauto. Al giorno d'oggi il flauto come strumento dei pastori è attestato in Puglia solo in pochi paesi come Panni, sul Subappennino Dauno, mentre invece fino agli anni Cinquanta era attestato a Martina Franca, Villa Castelli, Lizzano, Ostuni, Cisternino (per nominare alcuni luoghi in cui si sono svolte ricerche su tale strumento). |
| |
| CHIUDI |
|