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IL PICCOLO MUSEO DELLE
TRADIZIONI POPOLARI
PRESSO L'ASSOCIAZIONE "LAVORINCORSO "
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| Il
palazzo sede dell'associazione "Lavorincorso"
si trova in corso Vittorio Emanuele, che collega Piazza
Roma con piazza Plebiscito. Eretto sul finire del '700,
in uno stile che declina verso il neoclassico, fu frazionato
nel corso dei secoli, ed oggi la parte visitabile è
la parte destra (l'altra è in fase di restauro),
alla quale si accede da un portoncino laterale in vico
1° Vittorio Emanuele n°1. Negli anni Cinquanta
ospitava una nobile famiglia; negli anni Settanta una
delle prime radio libere; negli anni Novanta un'associazione
artistica; finchè nel 2003 Fabrizio Semeraro,
ex missionario in Colombia, reduce dall'esperienza lavorativa
presso il locale "Ufficio Informagiovani"
e desideroso di dare spazio e speranze ai giovani martinesi,
fondò l'associazione "Lavorincorso",
per l'offerta lavorativa, la formazione, la socialità,
la cultura e il terzo mondo. L'associazione funzionò
per due anni, finchè Fabrizio non fu preso da
altri impegni e il palazzo venne lentamente abbandonato,
servendo solo da deposito. Poi ad agosto 2007 la svolta:
Damiano Nicolella, esperto di tradizioni popolari, in
cerca di un luogo dove sistemare l'abbondante materiale
etnografico raccolto in sette anni di ricerca, prese
in gestione la struttura restaurandola e riportandola
al primitivo splendore, chiamando a raccolta le associazioni
cittadine. |

Flagellazione di Cristo, XVIII secolo
Custodita presso il museo dell'associazione "Lavorincorso"
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| Oggi
"Lavorincorso", come viene chiamato dai membri
dell'associazione e dai simpatizzanti, è un luogo
d'incontro di giovani energie; il WWF ed Emergency vi
tengono la loro sede e le loro riunioni, vengono organizzate
con frequenza iniziative come cineforum, letture di
poesie, proiezioni di documentari autoprodotti sul territorio,
mostre, ecc.. Damiano Nicolella ha inoltre allestito
un piccolo museo delle tradizioni popolari di Puglia:
una stanza al primo piano, dove è esposto il
materiale relativo alla devozione (stampe ed incisioni
dal '700 ai giorni nostri, immaginette sacre antiche
e moderne, abiti di confraternite, paramenti sacri),
alla musica popolare (strumenti musicali e testimonianze
sul tarantismo locale e sulla "pizzica scherma")e
la ricostruzione della tipica tavola contadina con ceramiche
martinesi; e al secondo piano (in fase di allestimento),
dov'è il focolare, col tipico pavimento di chianche
(pietra calcarea) e le volte a stella, una mostra sul
costume martinese: abiti d'epoca (alcuni originali),
foto antiche di vita locale, e il materiale relativo
alla scuola degli anni Cinquanta. Inoltre Nicolella
fa sapere che accettiamo volentieri di collaborare con
altre associazioni locali, allo scopo di promuovere
il nostro territorio. Visite su prenotazione al 328/7024035,
e-mail elrescador@libero.it,
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