ELOGIO
DELLA PUGLIA
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Amo
la Puglia, questa terra dove giocano il sole e il mare. Amo i
suoi ulivi contorti da brezze secolari, i suoi vicoli bianchi
di calce, le placide distese del Tavoliere, le rocce del Gargano,
le spiagge del Salento, le zolle della Murgia pietrosa e arida.
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Grottaglie, agosto 2008: le campagne presso
le cave di Fantiano nella
luce di un caldo mattino estivo.
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| Quante Puglie
esistono? Dove trovi la Puglia? Nelle file oranti di devoti della
Settimana Santa? O forse nel popolo festante della notte di San
Rocco a Torrepaduli? O nel brioso mercato del pesce di “nderr
la lanz” di Bari? O nei languidi tanghi argentini di Monopoli?
Puglia e tante Puglie, una diversa dall'altra e tutte uguali, questa
terra dove giocano il sole e il mare. |
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Ulivi secolari nelle campagne di Grottaglie. |
| Vieni in
Puglia da viaggiatore, o straniero. E scoprirai che qui non sei
più forestiero ma ospite. Puglia è un signore anziano
di Locorotondo che nella calura agostana ti offre un fresco piatto
di fichi, o una ricamatrice china sul suo lavoro, che intreccia
dita e fili davanti ad una giornalista estasiata della “Gazzetta
del Mezzogiorno”. O un grido in dialetto al mercato del pesce
di Monopoli, fra prezzemolo e limoni, all'ombra di una chiesa romanica.
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La Puglia,
le Puglie, questa terra dall'anima plurale.
Vieni in Puglia, questa terra dove giocano il sole e il mare. |
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